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« Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.

Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. »

(George Bernard Shaw)

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domenica 1 giugno 2014

Tiramisù alle fragole



Invito a sorpresa, graditissimo, ieri sera.  "Il dolce lo porto io" e solo poche ore di tempo per creare qualcosa dal nulla.

Scarto alcuni dolci collaudati ma già proposti ai commensali, voglio provare qualcosa di originale (Quale occasione migliore? Il patto fra me e mia cugina è che con loro posso testare quello che voglio, finché non li avveleno).

Ho un sacco di fragole mature e saporite in casa, decido che saranno l'ingrediente principale (dopo essermi sincerata che nessuno fosse allergico, mica voglio uccidere i miei  tester per un errore così stupido ... ).

Cerco ... cerco... cerco .. e trovo!! Con tante fragole, senza cottura, freschissimo e goloso: dal sito di Misya scelgo il Tiramisù alle fragole




Riporto la ricetta per mia comodità di archiviazione:

Tiramisù alle fragole

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
500 gr savoiardi 
500 gr  fragole
3 uova
125 gr  zucchero
250 gr  mascarpone
250 ml  panna    

Ingredienti per lo scriroppo di fragole:

200 gr  fragole (io 300)
100 gr  zucchero
300 ml  acqua
2 cucchiai  limoncello (io 3)

Esecuzione

Iniziare a preparare lo sciroppo frullando le fragole con lo zucchero.
Aggiungere l’acqua e il limoncello. Le istruzioni originali prevedono di farlo bollire per addensarlo, io non lo ritengo necessario, anzi, i savoiardi si inzuppano più facilmente.

Preparare poi la crema di mascarpone: montare gli albumi a neve e montare la panna. In una ciotla montare bene i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere il mascarpone, la panna e gli albumi a neve.

RIvestire uno stampo a cerniera del diametro di 24 cm con i savoiardi imbevuti nello sciroppo di fragole. Quelli verticali metterli con la parte zuccherata all'esterno e spuntarli dalla parte inferiore fino ad un'altezza appena superiore a quella dello stampo.

Sui savoiardi che compongono la base, versare uno strato di crema al mascarpone e livellare. Qui la ricetta originale dice di mettere uno strato di fragole tagliate a fettina, io l'ho messa ma davano fastidio nel tagliare la torta, senza apportare variazioni di gusto, quindi non le rimetterei.
Fare un altro strato di savoiardi imbevuti nello sciroppo di fragole e sopra un secondo strato di crema.

Decorare con pezzetti di fragole e mettere in frigo un paio d'ore.













domenica 4 maggio 2014

Venezia

Approfittando di tre giorni festivi consecutivi, il 25 aprile siamo andati a trovare i cugini di Mr.F che abitano a Mestre.
Il viaggio, in treno, è stato veloce e piacevole e il tempo ci ha favorito, regalandoci due bellissime giornate primaverili e riservando tuoni, lampi e acquazzoni al solo giorno del viaggio di ritorno.

Il venerdì siamo andati a prendere un gelato nel centro storico di Mestre, passando il pomeriggio fra chiacchiere e risate, ma la giornata di sabato è stata totalmente riservata alla visita di Venezia.

Basilica di San Marco

Sia io che Mr. F, separatamente, ci eravamo già stati, ma siamo stati felicissimi di cogliere l'occasione per tornarci insieme.
A dire il vero ci erano state proposte diverse altre alternative molto interessanti, fra cui una visita a Padova, altra stupenda città dove non eravamo mai stati, tuttavia non abbiamo resistito al richiamo affascinante della Serenisssima, una delle città più belle del mondo, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità, ricca di storia e di luoghi interessanti.

Così, grazie all'attenta pianificazione del percorso studiata dai nostri ospiti, che ci hanno portato fuori dai classici flussi turistici, permettendoci di muoverci rapidamente ed efficacemente per calli, campielli e vicoletti, di qua e di là da ponticelli, prendendo scorciatoie e, al contrario allungando per vedere scorci mozzafiato sconosciuti ai più, siamo riusciti, in un solo giorno, a vedere tutti i luoghi più significativi, a scattare un sacco di foto, e anche a visitare per oltre tre ore, il Palazzo Ducale e il museo napoleonico. Impossibile chiedere di più.

Ecco dunque un reportage di quelle ore fantastiche

I canali



Mercato sul canale

Tipico abitante veneziano




Nei  vicoletti, così stretti da dover camminare in fila indiana,  si passa sul retro di alberghi e negozi e si coglie la vera essenza di una città che vive nell'acqua. Tutta la merce viene trasportata con carretti o a braccia, scaricandola dalle imbarcazioni. Inoltre quasi tutti i palazzi possiedono l'ingresso sul retro direttamente dal canale, alcuni con semplici gradini, altri con moletti e piccoli attracchi.






 Il Molino Stucky, sull'isola della Giiudecca,  che stacca completamente dal resto dell'architettura veneziana

Molino Stucky

Uno degli ultimi squeri, i cantieri dove si riparano le gondole

Squero
 Il ponte dell'Accademia, completamente in legno

Ponte dell'Accademia
 Il Canal Grande, vera arteria pulsante della città. Lo stesso traffico di times quare, ma nell'acqua.




Il conservatorio, nel Palazzo Pisani

Palazzo Pisani (conservatorio)
 Il teatro La Fenice , più volte distrutto e ricostruito

Ingresso del teatro La Fenice

Particolare dell'ingresso
La basilica di Santa Maria della Salute

Santa Maria della Salute


Ovunque, naturalmente, gondole e gondolieri





 Piazza San Marco (accidentaccio: la facciata della basilica era in ristrutturazione!)







Il leone di San Marco sorveglia ogni angolo della città

 Il Palazzo Ducale l'abbiamo visitato, è enorme. Per vederlo bene e leggere tutto bisognerebbe passarci una giornata intera!
Il percorso di visita si snoda in tutte le innumerevoli sale e camere, piene di quadri di pregio e di oggetti d'epoca (purtroppo non era consentito fare foto) dai piani alti da cui si gode una magnifica vista sui tetti di Venezia (su cui scappava Casanova), 


sul tetto piombato delle prigioni (i Piombi) da cui, appunto, Casanova riuscì ad evadere

I Piombi e , dietro, la terrazza dell'Hotel Danieli


e sul canale della Giudecca, luminosissimo dopo essersi aggirati per le sale scarsamente illuminate,











fino ai pozzi, le prigioni malsane poste al di sotto del livello dell'acqua. Si visitano tutte, e sono tuttora impressionanti: piccole, fredde, umide e buie, scavate nella roccia, spesso senza finestre o comunque fornite di due livelli di grate di ferro e pietra: danno proprio un senso di disperazione.

Particolare il passaggio dentro il Ponte dei Sospiri, che appunto collega le prigioni alle aule dove veniva amministrata la giustizia: dai rosoni in pietra si riesce a scorgere il mondo esterno, così vicino e così irraggiungibile!

Dalle grate del Ponte dei sospiri


Il ponte visto dal molo

 Infine di nuovo fuori, all'aria aperta ed al calduccio dopo l'umidità delle prigioni, di nuovo sul Molo di San Marco, fremente di vita, invaso dai turisti 


Dopo il Palazzo ducale abbiamo visitato rapidamente anche il museo napoleonico (che di napoleonico ha si e no 3 sale) e la biblioteca Marciana, con l'adiacente pinacoteca. Questa parte l'ho trovata poco strutturata: come molti posti che ospitano mostre, è piena di oggetti, alcuni anche molto belli, apparentemente senza connessione fra di loro. In pratica, non sarei in grado di trovare un filo conduttore che unisca le cose contenute in questo museo ... mah!

La giornata è finita con un giro in vaporetto per tornare al Piazzale Roma (cosa carina e financo romantica, se solo non soffrissi il mal di mare ... sic! Gli occhi hanno molto apprezzato, lo stomaco ... meno ). 
Purtroppo è stato impossibile fare foto a Venezia dall'acqua, pur avendo di fatto percorso tutto il Canal Grande, perché il traghetto era zeppo di turisti e bambini urlanti ed eravamo pigiati come sardine. Peccato, perché alcuni palazzi meritavano davvero.

Così è finita la visita a questo museo all'aria aperta, a questa città misteriosa e affascinante, di una bellezza inarrivabile che l'invasione dei turisti non riesce a scalfire.
Siamo stati felici di aver respirato per un giorno l'atmosfera  evocata dai marmi che trasudano storia, che hanno visto uomini illustri,  battaglie, dame in gondola, carnevali, nebbia e acqua alta e tiepide giornate soleggiate come quella che ci ha accolto.







giovedì 25 aprile 2013

Cena per due

Giorno di festa, nessuna voglia di cucinare.
Pranzo al sushi wok, we love it!

E per cena?
Ci teniamo leggeri:



Gelato!!!!



Taaaanto gelato!!!


Alla fine ne abbiamo mangiato meno di metà, ma volete mettere la soddisfazione? E ne abbiamo anche per i prossimi giorni .... Gnaaaaam!





domenica 21 aprile 2013

Decluttering cameretta -12 Kg

Da moltissimo tempo non declutteravo casa, ma non mi sono dimenticata del mio progettino 100 Kg! La scadenza che mi ero data si avvicina, il 30 aprile 2013, e forse non ce la farò ad arrivare ai 100 kg che mi ero ripromessa ... ma non demordo!

Con la primavera mi sento più propensa a cambiare, a disfarmi del vecchio e a fare spazio, quindi  oggi ho approfittato ed ho attaccato la cameretta, dove, tutto sommato, ho fatto un buon bottino:


Pupazzetti e vecchi giochi -12 Kg


Ho buttato vecchi giochi di Miss F., pupazzetti, giornaletti ... tutta roba che era piuttosto visibile .... penso dipoter fare di meglio scavando un po' più a fondo!! Eh eh!
Stay tuned!

Totale Progetto 100 Kg: 64 Kg

sabato 2 aprile 2011

Oggi restyling del blog, gli ho messo un vestitino pasquale ... è diventato un po' frou-frou per i miei gusti, ma per qualche tempo va bene così.
Ci sono ancora settaggi di blogger che devo capire, quindi ogni tanto ne approfitto per fare test. Più che altro vedo cose carine nei blog altrui e non so come copiare l'idea, ma a forza di provare qualcosa di carino viene comunque fuori!


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