Un'altra ricettina dal libro "Regali golosi" di cui ho parlato in questo post.
Con pochi ingredienti (ma di qualità) si possono fare degli sfiziosi tartufini aromatizzati
Ingredienti per circa 40 Bon Bon
330 gr Cioccolato fondente
25 cl Panna fresca
50 gr Burro
Mezzo baccello di vaniglia
Cacao in polvere
Esecuzione
Incidere il mezzo baccello di vaniglia, estrarre i semini, mettere l'uno e gli altri in un pentolino con la panna e portare il tutto a ebollizione.
Lasciar raffreddare, eliminare il baccello e riscaldare di nuovo la panna.
Sciogliere nella panna calda la cioccolata fondente, togliere dal fuoco ed aggiungere il burro a tocchetti, mescolando bene finché si è sciolto.
Lasciar raffreddare, il composto si solidificherà.
Passare poi il pentolino in frigo per una mezz'ora in modo da indurire ulteriormente la ganache per poterla poi lavorare meglio.
Prelevare un cucchiaino alla volta di composto e ricavarne velocemente con le mani una pallina delle dimensioni di una piccola noce.
Rotolare le palline nella polvere di cacao e disporle in un contenitore rivestito di carta forno.
Conservare in frigo
La panna può essere aromatizzata con qualsiasi cosa: al posto della vaniglia si può mettere della grappa o lasciare in infusione del tè earl grey.
Sfiziosissimi!
WELCOME INTO MY BLOG!
« Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.
Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. »
(George Bernard Shaw)
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domenica 2 marzo 2014
martedì 11 febbraio 2014
Tortilla chips
Ecco la ricetta dei tortilla chips, croccanti stuzzichini al sapore di mais.
Il sale nell'impasto li rende già salati, non occorre aggiungerne ancora alla fine.
Nella ricetta originale erano previsti anche un cucchiaino di pepe nero e uno di paprika, ma dopo averla provata, sono risultati immangiabili per la troppa piccantezza, pertanto, volendole mettere, le dosi vanno drasticamente ridotte, tuttavia io li ho rifatti omettendo completamente le spezie e sono venuti ottimi ugualmente.
Ingredienti
50 gr. farina
50 gr. farina di mais
80 gr. acqua
2 cucchiai olio extravergine d'oliva
un cucchiaino di sale
facoltativi: pepe nero e paprika
Esecuzione
In una ciotole resistente al calore, mescolare le due farine e il sale.
Intanto portare ad ebollizione l'acqua mescolata con l'olio e versarli bollenti nella ciotola degli ingredienti secchi.
Mescolare subito bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un panetto, poi lasciar raffreddare.
Stendere la pasta su un piano infarinato, rendendola più fine possibile.
Tagliare delle strisce e, quindi, dei triangolini.
Disporli su una placca rivestita di carta forno e infornarli per 10' a 200° (io ventilato) finché diventano dorati
Con le dosi indicate ne vengono una ventina, per cui io ho fatto dose doppia.
Questa ricetta è tratta da un libro molto bello che ho appena comprato, questo (click per la scheda di Anobii) :
Il sale nell'impasto li rende già salati, non occorre aggiungerne ancora alla fine.
Nella ricetta originale erano previsti anche un cucchiaino di pepe nero e uno di paprika, ma dopo averla provata, sono risultati immangiabili per la troppa piccantezza, pertanto, volendole mettere, le dosi vanno drasticamente ridotte, tuttavia io li ho rifatti omettendo completamente le spezie e sono venuti ottimi ugualmente.
Ingredienti
50 gr. farina
50 gr. farina di mais
80 gr. acqua
2 cucchiai olio extravergine d'oliva
un cucchiaino di sale
facoltativi: pepe nero e paprika
Esecuzione
In una ciotole resistente al calore, mescolare le due farine e il sale.
Intanto portare ad ebollizione l'acqua mescolata con l'olio e versarli bollenti nella ciotola degli ingredienti secchi.
Mescolare subito bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un panetto, poi lasciar raffreddare.
Stendere la pasta su un piano infarinato, rendendola più fine possibile.
Tagliare delle strisce e, quindi, dei triangolini.
Con le dosi indicate ne vengono una ventina, per cui io ho fatto dose doppia.
Questa ricetta è tratta da un libro molto bello che ho appena comprato, questo (click per la scheda di Anobii) :
Io non compro MAI libri di cucina, perché lo ritengo uno spreco di soldi, con tutto il materiale che Internet mette a disposizione, parte del quale anche di qualità, tuttavia ho fatto un'eccezione e ne sono felice: questo libro è fatto veramente bene!
Le ricette, numerosissime, sono sfiziose ma semplici da fare, con pochi passaggi.
Ognuna contiene pochi ingredienti di cui al massimo uno "strano" (ma comunque reperibile piuttosto facilmente in supermercati, drogherie, negozi equo solidali, ecc.) in modo da non scoraggiarsi per l'eccessiva "esoticità" ma anzi, essere tentati di provare un sapore nuovo.
Voglio dire: se vuoi fare i biscotti al cardamomo, il cardamomo devi trovarlo, però il resto degli ingredienti sono in dispensa, per cui pensi "Chissà di cosa sa il cardamomo? Quasi quasi vedo di trovarlo, così provo questi biscottini!"
Le fotografie sono molto belle ed invitanti, sebbene un po' ripetitive nello stile.
Interessante il taglio dato al libro: sono ricette di qualcosa da poter regalare, quindi biscottini dolci o salati, ma anche conserve, olii aromatizzati, condimenti, liquori fatti in casa.
Come piccolo valore aggiunto ci sono anche foto di idee di confezionamento: scatoline, bustine, lattine, bottigliette, barattolini con etichette, fiocchini, cordini, nastrini ... niente di straordinario ma qualche idea utile e sfiziosa si.
Sono davvero entusiasta di questo libro, ho una mezza idea di dare un occhio anche agli altri di questa autrice.
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giovedì 25 aprile 2013
Cena per due
Giorno di festa, nessuna voglia di cucinare.
Pranzo al sushi wok, we love it!
E per cena?
Ci teniamo leggeri:
Gelato!!!!
Pranzo al sushi wok, we love it!
E per cena?
Ci teniamo leggeri:
Gelato!!!!
Taaaanto gelato!!!
Alla fine ne abbiamo mangiato meno di metà, ma volete mettere la soddisfazione? E ne abbiamo anche per i prossimi giorni .... Gnaaaaam!
martedì 17 aprile 2012
Decluttering e Progetto 100 Kg
Navigando nel web mi sono imbattuta in un termine che, ho scoperto, è al momento assai di moda: il decluttering.
In realtà il concetto non è particolarmente nuovo, visto che mia madre cercava di inculcarmelo già 30 anni fa, peraltro senza il minimo successo, ma vuoi mettere vederselo servito in salsa internettiana e per di più scoprire che fa tendenza?
Andiamo con ordine: il termine decluttering (dall'inglese "clutter", disordine) è semplicemete il modo fashon di definire il "mettere ordine", di più "fare spazio riordinando", magari disfacendosi delle cose che non servono più e stanno lì soltanto ad ingombrare e prendere polvere.
Ora, detto così, somiglia moltissimo al famoso "metti in ordine la tua camera" di 30 anni fa, non fosse che nel frattempo l'entropia è dilagata a tutta la casa. Francamente, l'idea non è allettante.
Tuttavia sono rimasta colpita da questo concetto per la chiave di lettura che ne è stata data negli articoli dei blog che ho letto. In sostanza si partiva dal concetto di decrescita, di ricerca della felicità nelle piccole cose, di riappropriarsi del proprio tempo e del proprio spazio, di fermarsi all'"abbastanza" senza cercare per forza il "sempre di più", dell'accontentarsi visto non come rassegnazione, ma come riscoperta di cosa è essenziale per la felicità e cosa è superfluo, indotto dal nostro modo di vivere caotico e consumistico.
In questa ottica il decluttering è un efficace esercizio di disintossicazione: rendersi conto ed accettare che tanti tanti tanti oggetti conservati caparbiamente finora non ci servono veramente a niente, ma stanno lì ad occupare spazio inutilmente nelle nostre case e a pesare psicologimente sulle nostre energie tenendole legate al passato, invece che lasciarle libere di godersi il presente e progettare il futuro.
Per me questa cosa è molto difficile: sia perchè sono portata istintivamente ad affezionarmi ad ogni cosa sia perchè fin da piccola mi è stato insegnato a conservare, ad aver cura, a metter via perché "potrebbe servire", in un'ottica di risparmio e non spreco.
Il decluttering, però, va nello stesso senso: l'idea è di disfarsi dell'inutile, delle cianfrusaglie, degli oggetti tenuti solo per "rispetto" a chi ce li ha dati ... non certo buttare per poi ricomprare.
Io da diversi anni ho imboccato, inconsapevolmente, me ne sono resa conto da poco, la via della decrescita, mettendo istintivamente in pratica alcune semplici azioni che mi stanno migliorando la vita:
mangiamo più cibi autoprodotti (faccio in casa pane, torte, biscotti, zuppe con verdure fresche, torte salate, marmellate ecc.),
compro pochissimi prodotti in scatola o lavorati, prediligo le versioni integrali e sfuse,
compro prodotti equo-solidali (sono più buoni, in genere bio, costano mediamente di più, ma ne usiamo meno e preferisco dare i soldi a piccoli produttotri che a grandi multinazionali),
ho razionalizzato l'utilizzo dei detersivi per la casa: avevo mille flaconi tutti ammezzati per i pavimenti, i vetri, il bagno, la cucina, sgrassatori, anticalcare ... adesso ho pochi prodotti con cui faccio tutto.
ho razionalizzato la spesa: vado al centro commerciale solo una volta ogni 4-5 settimane, quando ho bisogno di rifornire la dispensa, per il resto vado al mercato il sabato e compro solo quello che serve per la settimana. In questo modo ho molto meno spreco, cibi scaduti, confezioni iniziate dimenticate in fondo ad uno scaffale.
Ovviamente sono meno soggetta alle operazioni di marketing del supermercato: 3X2 è una buona offerta, ma se non compro niente è un affare ancora migliore.
Insomma, in questo percorso di ricerca della felicità nelle piccole cose, mi sono sentita pronta ad abbandonare un po' di zavorra allo scopo di riscoprire l'essenziale. Così, ho fatto mio un progetto che letto in giro, modificandolo secondo le mie tempistiche e possibilità , per vedere di quantificare i progressi.
Nasce così il mio Progetto 100 Kg: in pratica voglio impegnarmi da qui ad un anno, diciamo al 30 aprile 2013, a disfarmi di 100 Kg di roba di cui posso fare a meno.
In pratica partecipano al progetto oggetti presenti in casa da almeno 6 mesi al momento di disfarsene, che non verranno rimpiazzati (Ovviamente se butto una televisione e ne compro una magari più grande non vale!!).
Non valgono cibi e generi di consumo frequente (flaconi di saponi, shampo ecc.) che vengono comunque ricomprati,mentre contano ad esempio vecchi flaconi di creme, trucchi ecc. se giacciono abbandonati da mesi.
Li peserò e posterò la foto, per rendicontare il progetto.
Stasera ero animata da buonissime intenzioni, ma poiché ho avuto da cucinare (decluttering del frigo: ho fatto una torta salata con dentro tutti cibi in scadenza, ih,ih,ih!!), ho "attaccato" solo una piccola porzione dell'armadio di camerina, dove stanno gli asciugamani.
Direi che il bottino non è stato malvagio: 3 Kg per iniziare, non male, no?
(Leonardo purtroppo non conta per la pesata, ma ci teneva a sorvegliare le operazioni)
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domenica 11 marzo 2012
Petite Orange Mousse
Gradite un dolcetto?
Mi sono data alla pasticceria mignon! Ecco a voi la Petite Orange Mousse in tutta la sua colorata golosità.
Un'oretta di tempo, un po' di pazienza per prendere dimestichezza a maneggiare componenti piccolissimi et voilà!
Una piccola delizia per gli occhi!
Davvero facilissima da realizzare, le istruzioni sono in inglese ma comprensibilissime e completamente illustrate. Pochi punti, il resto è vinavil.
Non vedo l'ora di farmi un po' di scorta di dolcetti a 0 calorie!!!
mercoledì 28 dicembre 2011
Menu Natale 2011
Mi appunto il menu di Natale, visto che ogni anno fatico a metterlo insieme e non mi ricordo mai come l'ho composto l'anno prima.
Crostini salsiccia stracchino
Pan Brioche terra-mare (pasticceria)
Crepes prosciutto cotto e sottiletta
Lasagne verdi al Ragù
Girello arrosto cotto nel latte
Torta salata zucchine e Philadephia
Torta salata di verdure
Carciofi aglio e prezzemolo
Rotolo alla crema Rocher
Cioccosoffice Bauli
Ricciarelli fatti in casa (Fantastici! Presto pubblicherò la ricetta)
Ad ogni modo non ci siamo certo alzati da tavola con la fame e qualcosa è fortunatamente avanzato anche per i giorni seguenti, così adesso non ho da cucinare ancora per qualche pasto, che non è mai male!
lunedì 19 dicembre 2011
CioccoRotolo alla Quick Cream e Torta Tenerina
Oggi posto le foto di un paio delle ultime torte fatte, niente di nuovo, solo variazioni sul tema, ma sempre belle da vedere e idee pronte per prendere spunto.
Ogni tanto rifaccio la Torta Tenerina, quindi ho pensato di sostituire le prime foto che avevo fatto perché non si potevano guardare.
Poi abbiamo il CioccoRotolo alla Quick Cream: la novità sta nel fatto che per la prima volta ho sostituito parte della farina con cacao, ottenendo il rotolo scuro. La farcitura è una crema semplicissima la cui ricetta si trova nel web con mille varianti, quindi non saprei a chi attribuire la paternità. DI fatto, ho realizzato la Camy Cream senza aggiungere panna. Posterò in seguito la ricetta a parte, anche se in verità è semplicissima. In questo rotolo stava molto bene, sia cromaticamente, sia col sapore dolciastro che attenuava l'amarognolo del cacao.
Oggi, poi, ho realizzato una torta PDZ natalizia, ma merita un post tutto suo!
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