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« Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.

Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. »

(George Bernard Shaw)

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domenica 10 maggio 2015

Biscotti al cocco

Ho provato una nuova ricettina dal sito di Misya : biscotti a cocco, da sgranocchiare dopocena o durante il tè della domenica pomeriggio.
Si fanno in mezz'ora e sono molto gustosi.



Ingredienti per una ventina di biscotti

100 gr di farina di cocco
50 gr di zucchero
50 gr di burro
50 gr di farina 0
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 bustina di vanillina

Esecuzione

Lavorare bene il burro ammorbidito con lo zucchero.
Aggiungere la farina di cocco e  l'uovo, sempre mescolando.
Infine aggiungere anche la farina con il lievito e la vanillina, amalgamando bene tutto.

La ricetta originale prevede di far riposare l'impasto un'ora nel frigo, io l'ho usato subito, creando delle palline della grandezza di una noce con l'aiuto di due cucchiai e mettendole sulla placca del forno ricoperta di carta forno.
Cuocendo le palline si allargano e si schiacciano, formando i biscotti.

Infornare a 180° per 10 minuti, estrarre quando sono dorati.












domenica 29 marzo 2015

Pane lievitato naturalmente

Proseguono le sperimentazioni nel campo dell'arte bianca: ho realizzato due pagnottelle di pane lievitato naturalmente, con la pasta madre regalatami dalla mia vicina.


Avevo già avuto una pasta madre circa un anno fa, creata da me, ma non mi soddisfaceva pienamente in quanto si sentiva moltissimo il retrogusto acido nel pane. Pensando che la mia pasta madre avesse qualcosa di sbagliato, buttai via tutto dopo un paio di mesi di tentativi e ricominciai a panificare col lievito di birra.

Recentemente la mia vicina mi ha detto di avere una pasta madre di 50 anni con cui crea meraviglie, e non ho resistito a chiederle di regalarmene un po'. E' stato così che la settimana scorsa è arrivata in casa questa sbobbetta dall'odore leggermente acidulo (ma gradevole).



L'ho rinfrescata dopo tre giorni e poi di nuovo dopo quattro.

Il rinfresco si fa pesando la pasta madre e aggiungendo la metà del peso in farina e altrettanto in acqua, in pratica alla fine dell'operazione ci ritroviamo con il doppio della pasta

In teoria potrebbe bastare un rinfresco a settimana, ma vedere la sbobbetta ribollire allegramente dà un senso di piacevole euforia, quindi ho deciso di mantenerla bella scoppiettante raddoppiando la frequenza. E' vero che "butto via" un paio di etti di farina a settimana, ma direi che ci sono sfizi più costosi, no?

Rispetto al mio tentativo dell'anno scorso la procedura del rinfresco è semplificata, perché questa pasta madre è nella versione liquida, quindi basta aggiungere la farina e l'acqua e mescolare con una spatolina, mentre l'anno scorso avevo realizzato la forma solida, per cui ogni volta dovevo impastare manualmente fino all'assorbimento e ricreare la palla, sporcando mani e ciotola. Niente di che, naturalmente, ma talvolta mi faceva passare la voglia di starci dietro.

Dunque venerdì sera ho rinfrescato e sabato mattina ho impastato per fare il mio pane settimanale. 

In realtà ho fatto doppia dose e così ho realizzato una pagnotta "standard" con farina integrale e semi oleosi vari come ormai faccio sempre, e una seconda sperimentale, senza semi, in cui ho messo un terzo di farina integrale, un terzo di farina di mais e un terzo di semola rimacinata. 
Non male, ma la versione standard comunque ci piace di più.

Da qualche tempo cuocio le mie pagnotte in un tegame di coccio, dopo averlo tenuto un paio d'ore immerso nell'acqua, ed ottengo pani croccanti fuori e morbidi dentro.

Ecco qui le mie pagnotte

A sinistra il pane al mais, a destra quello con i semi misti

Pesano 750 e 850 grammi (nella seconda ci sono 100 gr di semini vari che nella prima non ci sono),
la mollica è molto compatta e profumano leggermente di acido.

Non riesco a far venire il pane alveolato, credo che almeno in parte dipenda dalla farina integrale (quando usavo ancora la bianca non avevo problemi), ma non sono disposta a tornare indietro: da quando mangiamo integrale digeriamo molto meglio e abbiamo sviluppato un gusto per il rustico che ci impedisce ormai di apprezzare i cibi con ingredienti raffinati.

Riporto la ricetta che ho usato, variando il tipo di farina, o miscelandone di diverse, si possono creare infiniti pani diversi.

400 gr. farina ( o mix di farine)
300 gr. pasta madre
2 cucchiaini rasi di sale
100 gr di semini se piacciono (sesamo, girasole, zucca, lino, chia ...  o un mix di questi)
Acqua quanta ne prende l'impasto, comunque non più di 300 ml

Mescolare il sale con la farina, aggiungere 100 gr di semini  fare una buchetta e versarci dentro la pasta madre. Impasta col frullino con le fruste ad elica, aggiungendo acqua via via che prende la farina ai bordi.
Impastare così per alcuni minuti, finché tutta la farina è stata presa,  poi continuare a mano fino ad ottenere una palla soda ed elastica, non appiccicosa.
Mettere l'impasto in una ciotola dai bordi alti, avvolgerla in un panno di lana e metterla a lievitare in un posto caldo per un paio d'ore.
Prendere l'impasto, sgonfiarlo e dargli la forma desiderata (io pagnotte, ma si possono fare panini o filoncini) e rimetterlo a lievitare al caldo, nella teglia o tegame dove verrà cotto, coperto.
Infornare a 180° nel forno già caldo per circa 40 minuti (ovviamente meno se si tratta di panini)



Il pane si conserva qualche giorno in una busta di carta, ma io lo taglio in fette e lo congelo perché abbiamo un consumo molto irregolare. Quando serve, lo tiro fuori un paio d'ore prima del pasto, oppure lo passo nel microonde e torna come appena sfornato.





domenica 29 giugno 2014

Danesi alla crema

Colazione speciale stamani:. era da qualche tempo che volevo provare una ricettina stuzzicante trovata sul blog Menta e cioccolato ed ecco qui i 


Danesi alla crema


Ingredienti per 6 danesi



1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
zucchero
170 ml di latte intero
1 uovo intero
50 g di zucchero 
20 g di amido di mais o farina
scorza grattugiata di un limone


Procedimento



Srotolare la sfoglia, stenderla e dividerla in sei rettangoli.

Preparare la crema frullando l'uovo con lo zucchero e poi aggiungendo il latte, la scorza grattugiata e infine la mazena, tutto a freddo e frullando finchè non ci sono grumi.

Spostare la crema in un pentolino e scaldare fino a ebollizione o finché la crema si addensa. 

Una volta raffreddata, stenderne 2-3 cucchiaini in una striscia verticale al cento di ciascun rettangolo e ripiegare verso il centro le due bande laterali, praticando prima 3 -4 tagli se si desidera l'effetto intrecciato.

Una volta chiusi i rotolini di pasta, sigillarli spennellandoli con poca acqua e distribuirvi sopra mezzo cucchiaio di zucchero.
Infornare a 180° per 30 minuti (io ventilato).

Servire tiepidi o completamente raffreddati.




domenica 15 giugno 2014

Pasta zucchine e wurstel

Accostamento insolito, incuriosita ho provato questa ricetta trovata on line e riadattata nelle proporzioni (vado a occhio e ho aumentato MOLTO la verdura).

Sono sorpresa dal fatto che nessun sapore spicchi troppo sugli altri e che ne esca un insieme saporito ma delicato.


Sono molto soddisfatta: è buona e si fa in mezz'ora con 3 soli ingredienti che tengo normalmente in casa.


Ingredienti

Una cipolla grande (possibilmente di Tropea)
400 gr di zucchine
2 Wurstel grandi

250 gr. pasta integrale

Procedimento

Affettare finemente la cipolla e metterla a soffriggere con poco olio
Pulire e affettare le zucchine a cubetti piccoli, poi unirle alla cipolla e far cuocere una ventina di minuti allungando con poca acqua alla volta.  Aggiungere un pezzettino di dado o poco sale, considerando che il wurstel è saporito.

Mettere a cuocere la pasta e intanto sminuzzare i wurstel a cubettini piccoli o tritarli con la mezzaluna.

Scolare la pasta e buttarla nel tegame del condimento, unire anche i wurstel e saltare tutto ancora un paio di minuti.








domenica 1 giugno 2014

Tiramisù alle fragole



Invito a sorpresa, graditissimo, ieri sera.  "Il dolce lo porto io" e solo poche ore di tempo per creare qualcosa dal nulla.

Scarto alcuni dolci collaudati ma già proposti ai commensali, voglio provare qualcosa di originale (Quale occasione migliore? Il patto fra me e mia cugina è che con loro posso testare quello che voglio, finché non li avveleno).

Ho un sacco di fragole mature e saporite in casa, decido che saranno l'ingrediente principale (dopo essermi sincerata che nessuno fosse allergico, mica voglio uccidere i miei  tester per un errore così stupido ... ).

Cerco ... cerco... cerco .. e trovo!! Con tante fragole, senza cottura, freschissimo e goloso: dal sito di Misya scelgo il Tiramisù alle fragole




Riporto la ricetta per mia comodità di archiviazione:

Tiramisù alle fragole

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
500 gr savoiardi 
500 gr  fragole
3 uova
125 gr  zucchero
250 gr  mascarpone
250 ml  panna    

Ingredienti per lo scriroppo di fragole:

200 gr  fragole (io 300)
100 gr  zucchero
300 ml  acqua
2 cucchiai  limoncello (io 3)

Esecuzione

Iniziare a preparare lo sciroppo frullando le fragole con lo zucchero.
Aggiungere l’acqua e il limoncello. Le istruzioni originali prevedono di farlo bollire per addensarlo, io non lo ritengo necessario, anzi, i savoiardi si inzuppano più facilmente.

Preparare poi la crema di mascarpone: montare gli albumi a neve e montare la panna. In una ciotla montare bene i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere il mascarpone, la panna e gli albumi a neve.

RIvestire uno stampo a cerniera del diametro di 24 cm con i savoiardi imbevuti nello sciroppo di fragole. Quelli verticali metterli con la parte zuccherata all'esterno e spuntarli dalla parte inferiore fino ad un'altezza appena superiore a quella dello stampo.

Sui savoiardi che compongono la base, versare uno strato di crema al mascarpone e livellare. Qui la ricetta originale dice di mettere uno strato di fragole tagliate a fettina, io l'ho messa ma davano fastidio nel tagliare la torta, senza apportare variazioni di gusto, quindi non le rimetterei.
Fare un altro strato di savoiardi imbevuti nello sciroppo di fragole e sopra un secondo strato di crema.

Decorare con pezzetti di fragole e mettere in frigo un paio d'ore.













domenica 2 marzo 2014

Choc Bon Bon!

Un'altra ricettina dal libro "Regali golosi" di cui ho parlato in questo post.

Con pochi ingredienti (ma di qualità) si possono fare degli sfiziosi tartufini aromatizzati



Ingredienti per circa 40 Bon Bon

330 gr Cioccolato fondente
25 cl Panna fresca
50 gr Burro
Mezzo baccello di vaniglia
Cacao in polvere 

Esecuzione

Incidere il mezzo baccello di vaniglia, estrarre i semini, mettere l'uno e gli altri in un pentolino con la panna e portare il tutto a ebollizione.

Lasciar raffreddare, eliminare il baccello e riscaldare di nuovo la panna.
Sciogliere nella panna calda la cioccolata fondente, togliere dal fuoco ed aggiungere il burro a tocchetti, mescolando bene finché si è sciolto.
Lasciar raffreddare, il composto si solidificherà.
Passare poi il pentolino in frigo per una mezz'ora in modo da indurire ulteriormente la ganache per poterla poi lavorare meglio.

Prelevare un cucchiaino alla volta di composto e ricavarne velocemente con le mani una pallina delle dimensioni di una piccola noce.

Rotolare le palline nella polvere di cacao e disporle in un contenitore rivestito di carta forno.

Conservare in frigo

La panna può essere aromatizzata con qualsiasi cosa: al posto della vaniglia si può mettere della grappa o lasciare in infusione del tè earl grey. 

Sfiziosissimi!



domenica 16 febbraio 2014

Camille di Sigrig

Adoro la colazione della Domenica!
Fatta con calma, relax e soprattutto insieme! Purtroppo gli altri giorni Mr F. esce di casa quando io mi sono appena alzata, quindi non riusciamo a condividere questo momento, ma la domenica è tutta per noi!

Per questo cerco sempre di renderla speciale facendo un dolcino fresco diverso da quelli "standard" che sforno per le colazioni dei giorni lavorativi.



Oggi abbiamo assaggiato dei piccoli muffin alla carota che ho trovato sul libro di Sigrid di cui ho parlato qui (click) 
E' la sua versione delle Camille, mi ha colpito perché la ricetta è senza uova (al contrario di quella che avevo già postato qui (click) e perché mi pareva, così ad occhio, che ci fossero troppo pochi liquidi.

Non riporto la ricetta per rispetto al suo lavoro, dirò solo che prevede

carote
zucchero
farina di mandorle
farina
yogurt
buccia d'arancia
lievito 

Come si vede l'unico liquido è lo yogurt, ben poco in proporzione agli altri ingredienti, quindi ero curiosa di provare.

Diciamo che ci avevo indovinato: amalgamando gli  ingredienti, non riescono a legarsi del tutto, il composto si sbriciola, soprattutto a causa delle carote che sono parecchie in proporzione al resto.

Può darsi che vada anche bene così, forse cuocendo le carote avrebbero fornito l'umidità necessaria, ma io a istinto non mi sono fidata e invece di mettere la scorza delle arance, ho messo il succo di una piccola (meno di mezzo bicchiere). Questo è bastato per dare un minimo di cremosità all'impasto, per renderlo umido anche dopo la cottura.




Risultato: sono deliziose, assolutamente da rifare. Sono anche, come mi aspettavo, più leggere e più "carotose" di quelle che avevo già provato.


Ne sono venute anche un bel po', è vero che avevo dei pirottini un po' piccoli, comunque ne sono venute più di venti ... mi toccherà portarmene qualcuna al lavoro per lo spuntino di mezza mattina dei prossimi giorni! 
(Giuro, non l'ho fatto apposta: mi sono attenuta alle dosi della ricetta del libro!!!)






martedì 11 febbraio 2014

Tortilla chips

Ecco la ricetta dei tortilla chips, croccanti stuzzichini al sapore di mais.



Il sale nell'impasto li rende già salati, non occorre aggiungerne ancora alla fine.

Nella ricetta originale erano previsti anche un cucchiaino di pepe nero e uno di paprika, ma dopo averla provata, sono risultati immangiabili per la troppa piccantezza, pertanto, volendole mettere, le dosi vanno drasticamente ridotte, tuttavia io  li ho rifatti omettendo completamente le spezie e sono venuti ottimi ugualmente.


Ingredienti

50 gr.  farina
50 gr. farina di mais
80 gr. acqua
2 cucchiai olio extravergine d'oliva
un cucchiaino di sale
facoltativi: pepe nero e paprika

Esecuzione

In una ciotole resistente al calore, mescolare le due farine e il sale.

Intanto portare ad ebollizione l'acqua mescolata con l'olio e versarli bollenti nella ciotola degli ingredienti secchi.

Mescolare subito bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un panetto, poi lasciar raffreddare.

Stendere la pasta su un piano infarinato, rendendola più fine possibile.

Tagliare delle strisce e, quindi, dei triangolini.


Disporli su una placca rivestita di carta forno e infornarli per 10' a 200° (io ventilato) finché diventano dorati


Con le dosi indicate ne vengono una ventina, per cui io ho fatto dose doppia. 

Questa ricetta è tratta da un libro molto bello che ho appena comprato, questo (click per la scheda di Anobii) :


Più riguardo a Regali golosi

Io non compro MAI libri di cucina, perché lo ritengo uno spreco di soldi, con tutto il materiale che Internet mette a disposizione, parte del quale anche di qualità, tuttavia ho fatto un'eccezione e ne sono felice: questo libro è fatto veramente bene!

Le ricette, numerosissime, sono sfiziose ma semplici da fare, con pochi passaggi.  
Ognuna contiene pochi ingredienti di cui al massimo uno "strano" (ma comunque reperibile piuttosto facilmente in supermercati, drogherie, negozi equo solidali, ecc.) in modo da non scoraggiarsi per l'eccessiva "esoticità" ma anzi, essere tentati di provare un sapore nuovo.

Voglio dire: se vuoi fare i biscotti al cardamomo, il cardamomo devi trovarlo, però il resto degli ingredienti sono in dispensa, per cui pensi "Chissà di cosa sa il cardamomo? Quasi quasi vedo di trovarlo, così provo questi biscottini!"  

Le fotografie sono molto belle ed invitanti, sebbene un po' ripetitive nello stile.
Interessante il taglio dato al libro: sono ricette di qualcosa da poter regalare, quindi biscottini dolci o salati, ma anche conserve, olii aromatizzati, condimenti, liquori fatti in casa.

Come piccolo valore aggiunto ci sono anche foto di idee di confezionamento: scatoline, bustine, lattine, bottigliette, barattolini con etichette, fiocchini, cordini, nastrini ...  niente di straordinario ma qualche idea utile e sfiziosa si.
Sono davvero entusiasta di questo libro, ho una mezza idea di dare un occhio anche agli altri di questa autrice.



domenica 9 febbraio 2014

Oggi ... finger food!


Mr. F. va matto per il finger food. 

Sedersi ad una tavola informale e allegra, con tanti vassoini e ciotoline da cui scegliere il prossimo boccone, mangiare con le mani come i bambini,  godere di colori e sapori che si mescolano, tutti ugualmente golosi e stuzzicanti ... si, lo ammetto, piace tanto anche a me.


L'unico problema è che, prima di sedersi a tavola e gustarlo, il finger food va preparato.  Ohi.
Ovvero: a me cucinare piace moltissimo, solo che per allestire un pranzo a base di finger food, bisogna prepararne di diverse qualità e l'insieme diventa pesante e, soprattutto, lungo.
Finisce  che comincio a spignattare alle 9 del mattino e arrivo sempre e comunque lunga, pranziamo almeno alle 13.30 se non di più.

Il lato positivo è che, dopo il sostanzioso pasto, nessuno ha fame la sera, quindi non c'è bisogno di preparare altro.

Quello che mi piace è il pianificare le infornate, decidere di iniziare la produzione di un tipo di stuzzichino incastrandolo nei tempi morti di un altro, ottimizzare lo spazio nel forno per cuocere le teglie in parallelo invece che in serie ... tutto quello che è machiavellico mi si confà ;)

Insomma, bando alle ciance, questo è ciò che abbiamo mangiato oggi:





Tortilla Chips (metterò presto la ricetta,  presa da un bellissimo libro appena comprato)


Un goduriosissimo Danubio farcito con prosciutto cotto e sottiletta e ricotta e olive avanzate dal ripieno dei fagottini


E dei cornetti salati di pasta brioche  farciti di Prosciutto crudo e Brie



Ne sono avanzati due ... il prosciutto era finito ... per di più non avevamo un dolcino ... ci siamo prestati per un esperimento e si! Sono buoni anche ripieni di Nutella!!




Sono veramente soddisfatta: il Danubio non era una novità, ma le altre cose erano tutte ricette scoperte da poco e provate per la prima volta. Non era mai successo che venisse tutto contemporaneamente bene, cotto alla perfezione e buono per il nostro gusto.
Sono proprio  contenta del pranzetto domenicale simil pic nic sulla tovaglia a fiori del nostro salottino!



sabato 7 dicembre 2013

Hummus

L'hummus di ceci è una crema tipica del Medio Oriente e dei Paesi dell'Africa Mediterranea.

E' velocissima da fare ed ha un sapore particolare, io ne vado matta: è delicata e saporita a causa dei ceci, ma anche lievemente amarognola per la salsa tahin e appena aspra per via del succo di limone ... difficile descrivere l'unicità dell'equilibrio di questi sapori!

La salsa Tahin, ingrediente dell'hummus, si trova pronta nei supermercati o nei negozi di alimentazione naturale, ma si tratta, fondamentalmente di semi di sesamo leggermente tostati e poi frullati fino a farli diventare cremosi, quindi può essere fatta anche in casa.

I ceci possono essere, indifferentemente,  quelli confezionati che si trovano nei supermercati, oppure comperati secchi e poi ammollati e lessati in casa. Questi ultimi, a mio avviso, sono più saporiti, tuttavia la crema viene benissimo anche con gli altri 

Questa salsa può essere spalmata su pane e crostini, ma è anche ottimo accompagnamento a piatti di carne o verdure

Ingredienti

300 gr. ceci secchi, ammollati e lesssati oppure 2 confezioni (da circa 230 gr. l'una di peso sgocciolato) di quelli già cotti e confezionati. In entrambi i casi, conservare un bicchiere dell'acqua di cottura/conservazione

2 cucchiai di salsa Tahin
il succo di 1 limone
1 o 2 spicchi d'aglio
Un cucchiao di olio EVO
sale q.b
cumino q.b.

Esecuzione
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore e frullare fino a raggiungere la densità di una crema

Facile,no? :)


ATTENZIONE: Io non metto subito tutta l'acqua e nemmeno tutto il succo di limone. Poiché la bontà dell'hummus si basa sull'equilibrio perfetto dei vari sapori, le dosi vanno aggiustate secondo i propri gusti e secondo le qualità organolettiche degli ingredienti adoperati. Se il limone è molto aspro, ne può bastare anche solo metà, se i ceci sono poco saporiti va messa meno Tahin, se sono acquosi non si usa tutta l'acqua ... insomma: assaggiate e aggiustate sul momento!







domenica 20 ottobre 2013

Banana Bread

Appunto velocemente la ricetta di un plumcake buono, sofficissimo e fragrante, adattissimo per la colazione o la merenda, accompagnato ad una tazza di buon tè.

Sono anni ormai che autoproduco le nostre colazioni, e adoro letteralmente questi filoncini che si prestano a essere variati in mille gusti diversi. 

Oggi abbiamo assaggiato questo dolce alla banana, che si fa con quelle un po' passatelle, con la buccia macchiata e il frutto ammaccato ... così dolci che lo zucchero è dimezzato rispetto alle solite proporzioni. Provatelo, è sofficissimo e goloso.

Banana Bread

Ingredienti

3 banane medie molto mature
2 uova
1 vasetto di yogurt qualsiasi gusto (io magro alle fragole)
2 cucchiai di olio di arachidi
120 gr. zucchero
200 gr. farina (io integrale)
1 bustina lievito
qualche goccia di succo di limone
Cannella

Preparazione

Sbucciare e pulire le banane, tagliarle a èpezzi e irrorarle con qualche goccia di succo di limone, poi passarle nel tritatutto fino a ridurle in purè

Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose.

Aggiungere il vasetto di yogurt, l'olio e il purè di banane.


Quando gli ingredienti sono ben amalgamati, aggiungere a più riprese la farina mescolata al lievito, sempre mescolando bene; infine spolverare generosamente di cannella e dare un'ultima mescolata.

Versare in uno stampo da plumcake (io lo rivesto di carta forno bagnata e strizzata) e infornare a 180° per un'ora.






mercoledì 10 luglio 2013

Melanzane sotto pesto

Una ricettina per un contorno estivo e saporito: le melanzane sotto pesto. 

Nota: la ricetta originale prevede di friggere le fette di melanzana, il che le rende goduriose, ma anche più pesanti e allunga notevolmente i tempi di preparazione, perciò io uso sempre questa variante light e più veloce ritenendo che il gusto complessivo non venga complessivamente troppo danneggiato.

MELANZANE SOTTO PESTO

Ingredienti
Melanzane (almeno un paio medie) 
Sale grosso (una decina di cucchiai)
Olio Extravergine d'Oliva
Aglio (anche liofilizzato)
Peperoncino
Aceto bianco

Esecuzione

Tagliare le melanzane a fette non troppo sottili, diciamo spessore un centimetro.

Mettere le fette in uno scolapasta alternando strati di melanzana con spolverate abbondanti di sale grosso. Terminare col sale grosso e mettere un peso sullo scolapasta (una pentola piena d'acqua per esempio). 

Lasciare così ameno un'ora, poi sciacquare le fette di melanzana sotto acqua corrente.

Questo procedimento serve per far scolare via il liquido amaro. Se non vi dà fastidio potete omettere questo passaggio, io lo faccio perché sento molto la differenza e non gradisco il sapore amarognolo

Se desiderate seguire la ricetta originale, questo è il momento di friggere le fette di melanzana in abbondante olio di semi, mettendole poi a scolare ed asciugare su carta assorbente.

Il mio metodo di cottura veloce e light prevede di disporre le fette su una leccarda provvista di carta forno e infornare a 180° per 10 - 15 minuti (tenetele d'occhio, devono cuocere ma rimanere sode a tatto).

Indipendentemente da tipo di cottura utilizzato, disporre adesso le melanzane in una ciotola di vetro capiente.



In una padellina scaldare l'aglio e il peperoncino sminuzzati (o, come nel mio caso, liofilizzati) con un giro d'olio EVO, stando attentissimi che non brucino. Appena l'olio inizia a sfrigolare, aggiungere abbondante aceto (attenzione agi schizzi) e lasciar evaporare un paio di minuti.



Infine versare l'emulsione calda sulle melanzane, raggiungerà da sola gli strati sottostanti.
Lasciar raffreddare e porre coperte in frigorifero.


Il giorno dopo con l'aiuto di una paletta girare sottosopra il blocco di melanzane e rimetterlo nella stessa ciotola.
Dopo qualche ora sono abbastanza saporite da poter essere mangiate. Nei giorni successivi (se non finiscono prima!) girare ancora una o due volte sottosopra tutto il blocco, in modo che si insaporisca ulteriormente.



giovedì 27 giugno 2013

Focaccia pugliese

Tempo fa ho provato questa ricetta presa sito di Misya e mi ha dato grande soddisfazione, tanto che la rifaccio abbastanza spesso, e viene sempre bene, morbida e profumata. 



Io ho fatto l'originale, coi pomodorini, ma la farcitura può essere variata a piacere (ad esempio peperoni, olive, funghi ... )

Focaccia Pugliese

Ingredienti

250 gr farina
250 gr farina di semola
300 ml acqua
due patate medie (in totale almeno 150 gr, io ne ho messi più di 200 perché viene più morbida)
1/2 Cucchiaio sale
4 Cucchiai Olio Extravergine di Oliva
15 gr lievito di birra
 Una quindicina Pomodorini Piccadilly
Origano

Esecuzione

Lessare le patate e schiacciarle con una forchetta.

Sciogliere il lievito in una tazzina con un po' di zucchero

In un recipiente unire le due farine, le patate, l'olio, il sale, il lievito e mescolare con le fruste elettriche aggiungendo pian piano l'acqua. Deve venire un impasto morbido e appiccicaticcio ma sodo.

Lasciar lievitare due ore.

Stendere l'impasto in una teglia (con foglio di carta forno per me) e posizionarci sopra i pomodorini tagliati a metà, affondandoli bene nell'impasto.

Spennellare con olio, cospargere di sale fine e origano.

Lasciar lievitare una mezz'ora.


Infornare a 180° per 25 minuti.

Fredda, o addirittura il giorno dopo è più buona!




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