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« Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.

Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. »

(George Bernard Shaw)

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domenica 12 gennaio 2014

Torte Natale 2013

Prima che diventino completamente anacronistiche, ecco qua le due torte che ho preparato prima delle Feste.

La prima l'ho fatta in occasione della cena di Natale coi colleghi.
Tutte le mattine li saluto al grido di "Buongiorno Argol People!"  e quindi anche la torta l'ho fatta in tema! ;)



Per la prima volta ho usato la teglia quadrata lato 25 cm, le dosi le ho calcolate accuratamente in 1,5 volte quelle per la teglia da 20 cm di lato, ed è venuta perfetta, sia la forma che la cottura, sono proprio soddisfatta (click to enlarge)



La decorazione è molto semplice ma, per una volta, è venuta praticamente perfetta: colori vividi, nessuna imperfezione, nessuna macchia, nessuna sprecisione



Mi sono piaciute moltissimo le decorazioni di agrifoglio






La torta di Natale per casa invece ha risentito dei tempi ristretti.
L'ho iniziata a decorare di ritorno dalla Messa della notte di Natale, fra le 2 e le 3 ... e l'ho terminata un quarto d'ora prima di andare a tavola il 25 ... peccato perché l'idea era carinissima, ma è rimasta solo abbozzata.

Il grosso è fatto, ma non sono riuscita a creare quei particolari che rendono una comune torta un piccolo capolavoro.



Avevo in mente di fare la testata del letto di legno, il comodino con la sveglia, e decorare i fianchi della torta con i vestiti di Babbo stesi al sole ... ma non ce l'ho proprio fatta, il meglio che sono riuscita a creare è questo (click to enlarge)



I regalini sotto l'albero però li ho messi!



E Babbo e Rudolph sono ben rimboccati nel loro lettone!



Rimane l'esperienza della mia prima torta a due piani (anche il letto è di Victoria Sponge farcita con Nutella e mascarpone) e la soddisfazione di aver creato qualcosa di carino, seppure incompleto.





Ad Majora!



giovedì 5 gennaio 2012

Ricciarelli

I ricciarelli sono dolcetti natalizi tipici della Toscana fatti di pasta di mandorle, morbidi e profumati.
Quest'anno mi sono procurata la ricetta per farmeli da sola, l'ho già testata due volte e sono ampiamente soddisfatta, quindi entra di diritto nel mio ricettario on line. Ho fatto anche le foto ad ogni step, non si può sbagliare!


Ingredienti (Per circa 25 dolcetti)

300 gr. Farina di mandorle
30 gr. mandorle amare
250 gr. zucchero
3 albumi d'uovo
1 fialetta aroma alla vaniglia
1 foglio d'ostia (facoltativo)

Esecuzione

Sbattere leggermente gli albumi (NON A NEVE - devono rimanere liquidi)

Aggiungere lo zucchero e l'aroma di vaniglia


poi la farina di mandorle e quella di mandorle amare.


Terminare di impastare con le mani o con una spatola, finché l'impasto si addenserà diventando morbido e appiccicaticcio.


Far riposare il composto 7 - 8 ore o tutta una notte.

Preparare una leccarda con un foglio di carta forno.
Se si desidera, porvi sopra il foglio di ostia col lato ruvido verso l'alto, ma questo passaggio può essere omesso.


Spalmare il composto sul foglio d'ostia o direttamente sulla carta forno. Io mi sono aiutata col mattarello per dare uno spessore uniforme e con lo zucchero a velo per non farlo appiccicare


Incidere la pasta per creare dolcetti della forma e dimensione desiderata: io ho creato dei rettangolini, la volta scorsa avevo fatto delle losanghe. 
I Ricciarelli originali sarebbero ovali, ma è più complicato da fare



In cottura non lievitano, quindi si potrebbero anche infornare così è dividere successivamente. Io ho preferito tagliare l'ostia con le forbici separando singolarmente i dolcetti


Spolverizzare i dolcetti con zucchero a velo e infornare a 180° per 20 minuti. Devono rimanere chiari, glassando solo leggermente sopra e rimanendo morbidi dentro.
Lasciarli raffreddare bene prima di gustarli.



Eccoli qua, belli fragranti!




mercoledì 28 dicembre 2011

Menu Natale 2011

Mi appunto il menu di Natale, visto che ogni anno fatico a metterlo insieme e non mi ricordo mai come l'ho composto l'anno prima.

Crostini salsiccia stracchino
Pan Brioche terra-mare (pasticceria)

Crepes prosciutto cotto e sottiletta
Lasagne verdi al Ragù

Girello arrosto cotto nel latte
Torta salata zucchine e Philadephia
Torta salata di verdure

Carciofi aglio e prezzemolo

Rotolo alla crema Rocher
Cioccosoffice Bauli
Ricciarelli fatti in casa (Fantastici! Presto pubblicherò la ricetta)

Avevo in mente anche altre cose, soprattutto stuzzichini da antipasto, ma ho dovuto accantonare per mancanza di tempo (anche se avevo fatto ragù  e ricciarelli il 23 e crepes, lasagne e torte salate il 24). 
Ad ogni modo non ci siamo certo alzati da tavola con la fame e qualcosa è fortunatamente avanzato anche per i giorni seguenti, così adesso non ho da cucinare ancora per qualche pasto, che non è mai male!


lunedì 19 dicembre 2011

Too late cake




Di chi saranno questi piedoni? 
Come promesso ecco la foto della mia ultima creazione, realizzata per festeggiare il Natale con i colleghi.

Non è certo perfetta, anzi, la foto nasconde alcuni difettucci non da poco, primo fra i quali le grinze che ancora non mi riesce di spianare sul retro della torta al momento della copertura, e una diffusa sprecisione, accentuata dal fatto che ho solo 3 pennelli e nemmeno uno a punta fine ... al momento di delineare i contorni ero disperata.

Ho provato una tecnica nuova, ispirandomi alle bellissime torte della mia amica Sve. Lei compone le figure come puzzle, io non avevo il tempo di realizzare tanti pezzi con la pasta colorata, così ho pensato di ritagliare la sagoma e dipingerla con i pennelli. 
Il problema era che non sapevo come passare i contorni interni sulla sfoglia ... così mi sono ingegnata ed ho buchicchiato tutti i contorni con uno spillo. Purtroppo però il colorante nero non è bastato a tappare i buchini ... da vicino si vedono benissimo, sic! Devo assolutamente trovare un altro sistema. Idee?

Insomma... eccola qua:

La torta è la solita Torta Paradiso da 24 cm, bagnata con latte e Nesquick e farcita con uno strato di Ganache al cioccolato fondente e uno di Quick Cream.
La frase l'ho presa da uno schema a punto croce di Lizzie Kate.
Speriamo che sia buona, domani la sentenza.



venerdì 24 dicembre 2010

Natale 2010

... luce dona alle menti, pace infondi nei cuor...




Ad ogni Natale è la stessa storia, ma non la storia che cominciò una notte di due millenni fa a Betlemme. Ad ogni Natale, ciò che normalmente nasce è la voglia di chiudere un anno il più possibile senza pensieri e in questo il brand commerciale del Natale si offre come un paese dei balocchi sempre luccicante e, francamente, sempre uguale a se stesso.

Il Natale di duemila anni fa non aveva alcun marchio autocelebrativo, se si eccettua una bella stella alta nel cielo. E furono davvero in pochi a intuire di trovarsi sulla faglia di un nuovo mondo, dove cielo e terra si erano appena toccati. Ma un fatto, semplice e chiaro, raccontato dai Vangeli, dimostra cosa accadde davvero in quella che Benedetto XVI ha definito “la notte del mondo”: avvenne un incontro.

Un incontro tra un neonato e un gruppo di pastori, un umile campione della razza umana, dove il Dio bambino fece conoscenza con coloro per cui era venuto e dove per la prima volta gli uomini contemplarono senza saperlo chi li avrebbe salvati. Per “fare” davvero Natale, allora, non c’è alternativa: bisogna recarsi a quell’appuntamento, tacitando il chiasso e lo stress festaiolo per una Nascita che non è un marchio ma un mistero, il quale, privo di réclame, rischierebbe di passare inosservato:
“Dio si mostra a noi umile ‘infante’ per vincere la nostra superbia. Forse ci saremmo arresi più facilmente di fronte alla potenza, di fronte alla saggezza; ma Lui non vuole la nostra resa; fa piuttosto appello al nostro cuore e alla nostra libera decisione di accettare il suo amore. Si è fatto piccolo per liberarci da quell’umana pretesa di grandezza che scaturisce dalla superbia; si è liberamente incarnato per rendere noi veramente liberi, liberi di amarlo” (Benedetto XVI, 17 dicembre 2008)

(tratto da qui)



Vi lascio un filmatino troppo carino su come si sarebbe svolta oggi la storia della Natività ...
Enjoy!!


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